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La Diocesi sul parroco di Spinea: un periodo di pausa concordato   versione testuale
L'invito alla preghiera







La Diocesi di Treviso interviene in merito alla vicenda che ha sollevato molto scalpore in questi giorni e che vede protagonista il parroco di Spinea don Flavio Gobbo. Come è noto durante le messe di domenica scorsa è stato annunciato che il parroco ha concordato con il Vescovo un periodo di sospensione del suo servizio, in seguito ad un momento "di affaticamento e di un certo logoramento". Alcuni organi di stampa hanno poi attribuito quanto accaduto a ventilati ammanchi economici che sarebbero stati causati dall'aiuto dato ad una collaboratrice della parrocchia.

La Diocesi di Treviso nella nota precisa quanto segue: "Come già comunicato ufficialmente durante le messe di domenica scorsa dal vicario foraneo, incaricato dal Vescovo di parlare alla comunità, si ribadisce che non si tratta di una “fuga” del parroco, come alcuni organi di stampa scrivono in queste ore, ma di una pausa concordata con il Vescovo. Non c’è quindi alcun abbandono del sacerdozio e don Flavio continua a rimanere in contatto con i suoi superiori. Non esiste alcun legame tra eventuali comportamenti non corretti della collaboratrice della parrocchia (come ipotizzati dalla stampa) con la gestione economica della parrocchia stessa. Tutti i parroci quando lasciano la parrocchia, anche temporaneamente, presentano la rendicontazione economica all’ufficio Amministrativo diocesano, giustificando con i superiori le spese sostenute. E così ha fatto don Flavio in questi giorni".

Questo invece l'avviso che era stato letto in chiesa dal vicario foraneo, don Giorgio Riccoboni, al termine delle varie messe: "Il Vescovo di Treviso mi ha incaricato, in qualità di Vicario foraneo del Vicariato di Mirano, di cui questa parrocchia fa parte, di dare comunicazione che don Flavio Gobbo sospende da oggi il suo servizio di parroco in questa comunità. Infatti una situazione di affaticamento e di un certo logoramento lo ha spinto a chiedere ai superiori un tempo conveniente di riposo. Il Vescovo gli ha concesso volentieri questo tempo, e, nello stesso tempo, intende far sapere che non mancherà un aiuto adeguato, perché questa popolosa parrocchia possa continuare ad essere assistita pastoralmente. Nei prossimi giorni il Vicario generale della Diocesi incontrerà il Consiglio pastorale parrocchiale e il Consiglio degli affari economici, informando su chi assumerà un compito di aiuto pastorale. Don Flavio avrebbe desiderato dare personalmente questa comunicazione e salutare la comunità, ma, immaginando che l’emozione avrebbe preso il sopravvento, ha chiesto che il suo distacco potesse avvenire “in punta di piedi”, assicurando che porta tutti nella sua preghiera, mentre chiede anch’egli di essere ricordato al Signore. Vogliamo davvero ricordarlo con gratitudine e affetto".