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Una Chiesa missionaria, testimone di misericordia   versione testuale
Domenica è la Giornata missionaria mondiale. Sabato sera in cattedrale la veglia con invio







"Il Giubileo Straordinario della Misericordia, che la Chiesa sta vivendo, offre una luce particolare anche alla Giornata Missionaria Mondiale del 2016: ci invita a guardare alla missione ad gentes come una grande, immensa opera di misericordia sia spirituale che materiale. In effetti, in questa Giornata Missionaria Mondiale, siamo tutti invitati ad “uscire”, come discepoli missionari, ciascuno mettendo a servizio i propri talenti, la propria creatività, la propria saggezza ed esperienza nel portare il messaggio della tenerezza e della compassione di Dio all’intera famiglia umana": così scrive papa Francesco nel suo Messaggio per la Giornata missionaria mondiale di quest'anno, che si celebra domenica 23 ottobre.
"La misericordia trova la sua manifestazione più alta e compiuta nel Verbo incarnato - continua il Papa -. Egli rivela il volto del Padre ricco di misericordia, «parla di essa e la spiega con l’uso di similitudini e di parabole, ma soprattutto egli stesso la incarna e la personifica» (Giovanni Paolo II, Enc. Dives in misericordia, 2). Accogliendo e seguendo Gesù mediante il Vangelo e i Sacramenti, con l’azione dello Spirito Santo noi possiamo diventare misericordiosi come il nostro Padre celeste, imparando ad amare come Lui ci ama e facendo della nostra vita un dono gratuito, una segno della sua bontà (cfr Bolla Misericordiae Vultus, 3). La Chiesa per prima, in mezzo all’umanità, è la comunità che vive della misericordia di Cristo: sempre si sente guardata e scelta da Lui con amore misericordioso, e da questo amore essa trae lo stile del suo mandato, vive di esso e lo fa conoscere alle genti in un dialogo rispettoso con ogni cultura e convinzione religiosa. A testimoniare questo amore di misericordia, come nei primi tempi dell’esperienza ecclesiale, sono tanti uomini e donne di ogni età e condizione".
La nostra diocesi vivrà l'invio di due missionari proprio durante la veglia di sabato 22 ottobre, presieduta dal Vescovo in cattedrale. Due persone diranno il loro personale “Eccomi”, inviate come “dono di fede” a due chiese sorelle africane. Si tratta di don Matteo Cecchetto, 37 anni, originario di Riese Pio X, sacerdote dal 21 maggio 2011, finora in servizio nelle comunità di Quinto e Santa Cristina, e di Gabriele Tiveron, trevigiano, laico, di 42 anni.
Leggi le loro storie nella Vita del popolo di questa settimana
Durante la giornata di domenica 23 saranno raccolte le offerte per le missioni, destinate alla Pontificia Opera della Propagazione della Fede. Una generosità sollecitata anche da papa Francesco nel suo messaggio: "Ritengo opportuno richiamare le sapienti indicazioni dei miei Predecessori, i quali disposero che a questa Opera andassero destinate tutte le offerte che ogni diocesi, parrocchia, comunità religiosa, associazione e movimento ecclesiale, di ogni parte del mondo, potessero raccogliere per soccorrere le comunità cristiane bisognose di aiuti e per dare forza all’annuncio del Vangelo fino agli estremi confini della terra. Ancora oggi non ci sottraiamo a questo gesto di comunione ecclesiale missionaria. Non chiudiamo il cuore nelle nostre preoccupazioni particolari, ma allarghiamolo agli orizzonti di tutta l’umanità".