Diocesi
di Treviso
Il vangelo secondo Giotto
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La Cappella degli Scrovegni è un capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo ed è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato da Giotto. Questa piccola chiesa romano-gotica, la cui prima pietra fu posta nell'anno del primo Giubileo (1300), fu voluta da Enrico Scrovegni per accogliere se stesso e i suoi famigliari dopo la morte e, su commissione dello stesso banchiere padovano, fu affrescata dal maestro toscano fra il 1303 e il 1306.Giotto  immaginò una struttura architettonica in finti marmi dipinti che sorregge la volta dall'aspetto di cielo stellato e i riquadri con le vicende della Scrittura. La narrazione ricopre interamente le pareti con le storie della Vergine e di Cristo, mentre nella controfacciata è dipinto il Giudizio Universale, con il quale si conclude la vicenda della salvezza umana.Il ciclo pittorico della Cappella sviluppa tre temi principali, ciascuno in dodici episodi, disposti sulle pareti della navata: la vita di Gioacchino e Anna; la vita di Maria; la vita, morte e resurrezione di Gesù. In basso a questi affreschi, una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù.Gli affreschi, dopo un accurato restauro, sono ritornati all’antico splendore rivelando la bellezza e la genialità della pittura giottesca, che influenzò generazioni di artisti e determinò un cambiamento dei canoni stilistici dell’arte italiana ed europea.

La mostra è una fedele riproduzione fotografica, in scala 1:4, delle pareti della Cappella degli Scrovegni dopo i restauri del 2002. Gli affreschi, dopo un accurato restauro, sono ritornati all’antico splendore rivelando la bellezza e la genialità della pittura giottesca, che influenzò generazioni di artisti e determinò un cambiamento dei canoni stilistici dell’arte italiana ed europea.Gli affreschi giotteschi sono riprodotti ad alta definizione per consentire al visitatore di ammirare questo capolavoro dell’arte medievale con uno sguardo panoramico che è difficile all’interno della cappella patavina a motivo del brevissimo tempo concesso.

Per saperne di più sulla mostra visita il sito di Itacaeventi.